Seminario interattivo per imparare a sbagliare

 

20/07/2012

Caro Socio,
senza alcun dubbio diventa sempre più attuale un aspetto della Nostra Professione, ovvero quello medico‐legale.
Se nonostante tutto l’errore nel comportamento umano è inevitabile, tanto vale affrontarlo con la massima chiarezza e con coraggio. Anche in Italia è tempo che si educhi a riconoscerlo tempestivamente e a contenerlo con efficacia. Se finalmente si riesce a introdurlo nella dottrina medica, i vantaggi sia per il medico che per il paziente saranno evidenti e concreti.
Si è già istituito un ottimo laboratorio di tecnica chirurgica su cadavere, vanto della nostra Società. Ora si deve lavorare con simile metodo sull’errore, sezionandolo con precisione per giungere a isolarlo e “purificarlo”, con la stessa attenzione ed abilità con cui una struttura anatomica nobile viene cercata proprio per non procurarle lesioni.
In quest’ottica la Società, dietro la geniale spinta di Renato Viola, ha voluto creare degli eventi locali, regionali, durante i quali si prenderanno in esame alcuni casi clinici che hanno avuto dei risvolti medico‐legali, si cercherà di identificare l’eventuale errore medico e lo si analizzerà nel dettaglio. In questo modo la Società si propone di insegnare ai propri Soci la cultura dell’errore, di far conoscere il mondo che sta attorno all’errore e quindi di “insegnare a sbagliare”.

Nel lungo processo che sostanzia l’errore si distinguono almeno cinque fasi: preparazione, esecuzione, reazione, dispersione, recupero . Si è scelto di partire dalla terza fase, che è limitata a monte dalla impossibilità della correzione ed a valle dalla definitiva perdita di controllo sul medesimo che finisce in mani altrui. La consapevolezza di aver sbagliato scatena una sequela di risposte emozionali e cognitive molto intense, che spesso alterano la giusta capacità di prendere decisioni corrette. Proprio di questo bisogna parlare per superare con un dialogo costruttivo la solitudine molesta che irrigidisce e distorce i comportamenti, aumentando e moltiplicando gli effetti negativi. Nel dettaglio l’evento prevede la partecipazione di un Tutor anziano, quindi esperto in errori, il quale prepara e conduce l’incontro. Una sua breve relazione farà da introduzione spiegando finalità ed obiettivi dell’evento. Quindi si passerà alla presentazione dei casi, alcuni portati dall’esperienza dello stesso tutor anziano, altri dai Soci SIA della zona. Questi casi verranno discussi in collaborazione con “esperti del mestiere”. L’invito rivolto quindi ad ogni Socio è quello di mettere in tavola la propria esperienza, risalire ad un caso che possa essere di interesse per l’evento, di preparare una ricostruzione clinico‐ anamnestica e di presentarla.

L’evento ovviamente prevede la presentazione di un numero limitato di casi, percui nel caso in cui Tu volessi portare un Tuo caso, Ti preghiamo di prender contatto con il Delegato Regionale della Tua Regione:

Roberto Corezzola ‐ Casa di Cura Giovanni XXIII ‐ Monastier di Treviso. Tel. 3803184633 ‐ roberto.corezzola@teletu.it

L’evento inoltre prevede un numero chiuso di partecipanti, pertanto nel caso in cui Tu fossi interessato a parteciparvi, Ti preghiamo di dare la tua adesione all’indirizzo e‐mail: segreteriasia@alice.it

Si può riuscire a fabbricare insieme un prototipo di comportamento virtuoso. Il rapporto con il paziente, con le altre figure sanitarie, con la direzione medica, con la cartella clinica, etc esige di essere ridefinito con lucidità nell’interesse personale e anche del paziente. Perchè non è scontato che la cosiddetta alleanza terapeutica si frantumi a causa di un errore!

E’ un ambizioso esperimento, il cui successo potrebbe invertire la progressiva tendenza all’aumento della litigiosità medico paziente, riportando a livelli più fisiologici gli interessi anche economici che ruotano attorno all’errore medico.

Giancarlo Coari
Renato Viola
Giovanni Vinanti

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